Appena firmato il contratto ti porgono un modulo di adesione alla sanitaria integrativa aziendale. Bisogna firmare? Non sempre. Ecco come decidere, così come lo spieghiamo agli apprendisti su SuperAlternant.
Il principio: l'adesione è obbligatoria
Ogni azienda del settore privato deve offrire una copertura sanitaria collettiva e finanziarne almeno il 50 %. Poiché l'apprendista è un dipendente, l'adesione è in linea di principio obbligatoria anche per lui, e la quota a suo carico è trattenuta in busta paga.
Su una retribuzione da apprendista quella quota non è trascurabile: alcune decine di euro al mese pesano su un bilancio già stretto.
I casi di esenzione
La legge prevede diverse situazioni in cui puoi rifiutare l'adesione. Le più frequenti tra gli apprendisti:
- sei già coperto come avente diritto dalla polizza di un genitore o del partner;
- il tuo contratto è a termine di meno di dodici mesi;
- il contributo rappresenta almeno il 10 % della retribuzione, caso classico al primo anno;
- benefici di una copertura sanitaria solidale.

Come richiederla
L'esenzione non è mai automatica. Si chiede per iscritto, all'assunzione o alla data in cui maturi la condizione, con il giustificativo corrispondente: attestazione della polizza del genitore, certificazione dei diritti e simili.
Conserva una copia datata: è ciò che ti tutela se il contributo viene trattenuto per errore.
Il nostro consiglio
Fai il conto prima di firmare qualsiasi cosa. Confronta la quota mensile a tuo carico con le garanzie davvero utili alla tua età: ottica, dentistica e soprattutto pagamento diretto. Restare sulla polizza di famiglia conviene spesso, ma non sempre: alcune coperture aziendali sono nettamente migliori a costo comparabile.